Un terzo della costa campana si trova compresa nel
Cilento. Il suo paesaggio varia, da una parte le spiagge sabbiose (Paestum
vedi
foto)
dall'altra le scogliere (Sapri vedi
foto) e le grotte, ricordiamo la Grotta Azzurra
(vedi
foto), dove la luce del sole si riflette tramite un collegamento, che si trova sotto il livello del mare, in modo tale che l´acqua, all´interno della grotta, risplende di un blu luminoso,
queste grotte ospitano un mondo marino intatto. Ricordiamo il
Parco Marino di Punta Licosa (vedi
foto), habitat naturale di specie di flora e fauna mediterranea.
Storia Cilento
L’etimologia del nome
Cilento si fa risalire da cis Alentum (al di quà dell'Alento), quantunque il fiume non ne segni più il confine.
Dalla preistoria (paleolitico medio) l´uomo abitava le varie grotte del Cilento, ritrovamenti di scorci di civiltà si sono avuti sulle coste di Palinuro e Scario, e nelle grotte montuose di Castelcivitá e Pertosa, con rinvenimento d’utensili preistorici.
A Capaccio-Paestum, dove sono emersi corredi funerari della locale
civiltà del Gaudo.
I primi coloni Ellenici si stabilirono
sulle coste del Cilento intorno al 1700 a. C., e fondarono alcune colonie della Magna Grecia, tra cui Poseidonia (per i romani
Paestum), lì costruirono tre tempi dorici. In un secondo
momento, sempre dal mare, arrivarono sulle coste del basso Cilento, i Focei, popolo dell´Asia Minore, eressero la cittá d’Elea (Velia), dove il filosofo Parmenide fondó la scuola filosofica eleatica,
mentre nel Cilento interno era regno incontrastato dei Lucani.
Dopo la caduta dell´Impero Romano d´Occidente intorno al 600 d. C. cominció anche per il Cilento il dominio dei normanni e dei saraceni, ma anche il monacato dei basiliani riuscì a radicarsi. Le testimonianze di questi avvenimenti sono le abbazie e i conventi, nonché anche il sistema di fortezze lungo la costa che serviva a proteggersi dagli attacchi che tentavano di introdursi nel
Cilento attraverso la via marittima.
Età moderna
I punti importanti della storia moderna, del Cilento, sono lo sbarco degli alleati
nel 1943, sulle spiagge di Capaccio, e la fine del regime fascista.
Nel 1948
si ha la nascita della Repubblica Italiana, ma ancora purtroppo
erano presenti, nel Cilento, molti latifondi.
Il 7 Febbraio 1951 con emanazione del DPR per lo scorporo dei terreni ai latifondisti, ove presenti, e la successiva Riforma Fondiaria, mai applicata totalmente, vi fù
la concessione dei terreni ai contadini, e si inizia a sviluppare la
piccola proprietà contadina anche nel Cilento.
Oggi giorno il
Cilento è un misto di paesaggi montani di una bellezza unica,
selvaggia, quasi sempre intatta, con paesi immersi nel verde dei
boschi e che sono ricchi di tradizioni culturali, gastronomiche e
folcloristiche. Il Cilento è un forziere di cultura e antichità: i
maestosi resti della civiltà greca, i ricordi classici, le rocche
feudali, le torri costiere che rammentano le scorrerie saracene (per
approfondimenti vedi scheda
cultura e
arte).