Il Cilento è un'area che comprende 102 comuni, con un estensione di circa 240000 ettari (vedi scheda Cilento), all’interno di tale area è stato istituito il
Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.
Il Parco comprende 82 Comuni, tutti ricadenti nel territorio sud della provincia di Salerno, ha un estensione di 181048 ettari, è il secondo parco dopo quello del Pollino.
L’ estensione territoriale del Cilento (240000 ettari) e quella del Parco (181048) non coincidono, vi è una differenza di 58952 ettari, lo stesso per i comuni del Cilento (102) e del Parco (82), con una discrasia di 20 comuni.
Ciò è dovuto al fatto che non tutti i comuni del Cilento rientrano nell’area del Parco, o soltanto una parte del proprio perimetro comunale (vedi
mappa).
Il primo passo verso l'istituzione del Parco risale al giugno 1973, con il convegno internazionale sui
I parchi costieri mediterranei organizzato dall'assessorato al Turismo della
Regione Campania, già allora emerse la necessità e l'urgenza di realizzare un parco naturale nel territorio cilentano.
Si sono presentate, negli anni a seguire, in Parlamento quattro proposte per l'istituzione del Parco senza successo, nel marzo 1989 nacque il Comitato promotore per il Parco del Cilento. Un primo risultato fu l'istituzione, da parte del Ministero dell'Agricoltura, di due riserve naturali, rispettivamente sul monte
Cervati e sul fiume Calore, per un totale di 36000 ettari.
Il 6 dicembre 1991, con la legge 394, si istituì il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.
Il Parco nel giugno 1997 è stato inserito tra le Riserve della Biosfera: il concetto di Riserva di Biosfera, introdotto nel 1974 dal Programma
MAB (Uomo e Biosfera) dell'UNESCO. Obbiettivo delle Riserve di Biosfera è di preservare e generare valori naturali e culturali attraverso una gestione scientificamente corretta, culturalmente creativa ed operativamente sostenibile.
La candidatura del Parco del Cilento e Vallo di Diano,
e dei
siti archeologici di Paestum, Velia e della Certosa di Padula (1998) per l'inserimento nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO (World Heritage List), assume un aspetto innovativo a livello internazionale, sia perché propone in modo unitario ed inscindibile i valori ambientali e culturali presenti sul territorio.
Il Parco come risultato dell'opera combinata della Natura e dell'Uomo, rientra nella categoria dei paesaggi evolutivi (Beni Misti), essendo il risultato di eventi storici, sociali, economici, artistici e spirituali, e raggiungendo la sua
forma attuale in associazione e risposta al suo ambiente naturale.
Il Parco è oggi un
paesaggio vivente che, pur mantenendo un ruolo attivo nella società contemporanea, conserva i caratteri tradizionali che lo hanno generato, nell'organizzazione del territorio, nella trama dei percorsi, nella struttura delle coltivazioni e nel sistema degli insediamenti.
Il Parco è stato candidato, unico in Italia, come Bene Misto, naturale e culturale.
Per informazioni sulla morfologia, flora, fauna, ecc., vedi scheda ambiente e natura
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